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Vestirsi con stile in gravidanza: le mie 3 regole da personal shopper alle Gru

Sono la Personal Shopper delle Gru da tanti anni ma negli ultimi mesi, le mie ricerche sono state un pochino diverse dal solito: trovare capi non pensati esclusivamente per la gravidanza che potessero funzionare davvero su un corpo che cambia. Come il mio.

Perché la verità è questa: non è sempre necessario rivoluzionare l’armadio o limitarsi ad una categoria specifica. Con i giusti accorgimenti, anche capi “normali” possono diventare alleati preziosi, comodi ed eleganti.

Durante uno dei miei tour alle Gru, in particolare nel negozio Imperial, ho cercato per me stessa che sono incinta un outfit raffinato, femminile e attuale, che mi facesse sentire a mio agio senza rinunciare allo stile senza sentirmi costretta in capi che non mi rappresentano.

Da questa esperienza personale è nata una selezione mirata e una serie di piccoli trucchi pratici che oggi condivido volentieri, perché possono fare davvero la differenza in questo periodo delicato.

Il vero segreto, infatti, non è comprare “di più”, ma scegliere meglio ed eliminare tutto ciò che irrigidisce, costringe o mette a disagio.

Una regola semplice che consiglio spesso anche alle mie clienti è questa:

se un capo ti fa pensare troppo al tuo corpo, non è quello giusto.

In gravidanza il corpo ha bisogno di fluidità, non di resistenza. Meglio scegliere tessuti morbidi, pantaloni scivolati e abiti che seguono i movimenti senza opporsi.

Vestirsi bene in gravidanza non significa nascondersi né rinunciare allo stile.

Significa ascoltare il proprio corpo, rispettarlo e valorizzarlo con scelte intelligenti, gentili e consapevoli.

Ecco quindi le mie 3 regole d’oro, testate personalmente e facilmente applicabili anche allo shopping di tutti i giorni.


1. Linee semplici e cuciture morbide: meno è meglio.

Quando il corpo cambia, ha bisogno di accompagnamento, non di rigidità.

Capi troppo strutturati, con pinces rigide o costruzioni complesse tendono a irrigidire la figura e a creare una sensazione di peso, sia visiva che fisica. Le linee pulite, invece, lavorano in nostro favore: seguono le forme, le valorizzano e rendono l’insieme più armonioso.

Meno costruzione significa più comfort, ma anche un risultato più elegante e moderno.

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2. Elasticità sì, ma distribuita.

Altro dettaglio fondamentale è il tipo di elasticità.

Meglio un tessuto leggermente elastico in tutta la sua superficie piuttosto che un elastico forte concentrato in un solo punto che diventa un focus per chi guarda.

L’elasticità distribuita accompagna il corpo senza segnare, non crea stacchi netti ed è molto più gentile, anche allo sguardo.

Il capo risulta più fluido, raffinato e facile da indossare durante tutta la giornata.

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3. Jeans rigidi? Mettiamoli in pausa (per ora)

I jeans rigidi, in questo periodo, raramente sono dei veri alleati.

Limitano i movimenti, fanno sentire bloccate e costringono a pensare continuamente a come si è sedute o a come ci si muove.

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Se sei in dolce attesa e ti senti un po’ spaesata, sappi che è assolutamente normale. Con le scelte giuste è possibile continuare a sentirsi a proprio agio e vestite con stile anche in questa fase.

Nei prossimi mesi condividerò altri consigli pratici dedicati alle future mamme.

E se hai dubbi o domande, puoi scrivermi o contattarmi: sarò felice di aiutarti. 💛


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